Impianti e Perimplantite: fattori di rischio e come evitarla

Infezione post impianto? No grazie! Chi sono i soggetti maggiormente a rischio e come si può evitare.

L’impianto dentale è sicuramente la soluzione più efficace per la sostituzione di un dente estratto o mancante. Tuttavia bisogna affidarsi a medici capaci di valutare ogni singola situazione in modo scrupoloso. La presenza di batteri patogeni, il rischio di sovraccarico biomeccanico o ancora la presenza di fattori di rischio quali fumo, diabete o parodontopatie pregresse, possono infatti precludere ad un’esperienza poco piacevole, lo sviluppo di una patologia perimplantare.

La perimplantite è uno stato infiammatorio della mucosa e dell’osso perimplantare che determinano inizialmente una lesione e poi una perdita del tessuto, al punto da poter provocare una destabilizzazione dell’impianto. Questa infezione si rileva prevalentemente attraverso una radiografia che evidenzia la zona di riassorbimento della cresta ossea, la  eventuale formazione di tasche perimplantari abitate da batteri gram negativi. Può causare sanguinamento, gonfiore e rossore nella zona prossima all’impianto e se trascurata la perimplantite può portare alla perdita dell’impianto. Tutto ciò si può ampiamente evitare seguendo i consigli del vostro odontoiatra.

I primi sintomi che si possono vedere ricadono nella mucosite ovvero l’infiammazione dei tessuti molli vicini all’impianto, un processo reversibile simile alla gengivite e può essere risolto facilmente se trattato precocemente. Inizialmente si può notare un sanguinamento localizzato e l’inizio dello scollamento della gengiva. Il trattamento di questa infezione avviene attraverso la rimozione della placca e l’applicazione di antibatterici nel solco gengivale.

La perimplantite si presenta nel 5 e il 10% dei pazienti, dipende da diversi fattori tra cui il materiale con cui è fatto l’impianto e la sua tipologia che, se non valutata opportunamente, può causare un maggior rischio di sovraccarico in particolare nella zona mascellare superiore e in altre aree particolarmente stressate dalla masticazione. 

Negli ultimi anni l’incidenza si è ridotta uteriormente grazie al miglioramento delle tecniche di igiene orale domiciliare ed all’evoluzione delle progettazioni protesiche, vedi ad esempio Impronta Ottica Digitale 3D (link https://www.gualandibenatti.it/impronta-ottica-digitale/).

Causa Principale

L’attore primario per l’insorgenza della perimplantite è sicuramente la placca che di va a formare sulla superficie dell’impianto, sul tessuto connettivo che se non asportate regolarmente con una corretta igiene domiciliare, si accumuleranno fino alla formazione della mucosite, infezione che può portare alla distruzione dei tessuti e di conseguenza alla perimplantite. 

Diagnostica

Le radiografie sono in grado di mostrare questo processo solo quando ormai la placca si è estesa al tessuto intorno all’impianto in quantità ed ha portato ad una consistente perdita ossea. La scarsa vascolarizzazione di queste aree può portare ad avere implicazioni più grave rispetto ad una semplice gengivite, data la differenza del rapporto di collagene del tessuto gengivale.

Fattori di Rischio

Edentulia ed Infezioni pregresse
Si è valutato inoltre che pazienti che hanno esperienza pregressa di perimplantite e pazienti che sono parzialmente edentuli hanno maggiori possibilità di sviluppare la perimplantite nella sua forma più grave. Questo elemento di rischio, non deve tuttavia scoraggiare questi pazienti alla considerazione di un impianto dentale perché con un’attenta valutazione dello stato di salute parodontale, con la messa in opera di terapie parodontali e con un trattamenti appositi, non ci sono motivi per non ottenere un successo. 

Carico Funzionale
Quando la perimplantite è causata da un carico funzionale esagerato si crea una reazione demolitiva nella zona di contatto osso-impianto, sfortunatamente, ad oggi non esiste un limite massimo di sollecitazione al carico di un impianto inserito nell’osso ma l’evidenza clinica porta ipotizzare che la perdita il contatto diretto possa dipendere da un entità di carico al di sopra del range fisiologico.

Fumo
Sono i fumatori quelli che subiscono una perdita marginale di osso e un’infiammazione più evidente, pertanto questa categoria è dovrebbe valutare seriamente di abbandonare le sigarette per la saluta non solo dei loro polmoni ma anche della loro bocca e denti. 

Diabete
I pazienti diabetici si possono trattare con implantologia una volta che la loro condizione sia opportunamente equilibrata, i soggetti scompensati infatti, posso avere più frequentemente problemi di perimplantite. Si consiglia inoltre di valutare il tipo di diabete, l’età di insorgenza ed il livello di glicemia nonché il metodo di controllo della glicemia.

Igiene Orale Domiciliare
Essendo la placca la principale responsabile dell’insorgenza della perimplantite è sicuramente fondamentale che il paziente abbia una buona routine di igiene domiciliare,  abbinata sedute di ablazione professionali periodiche.

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