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Carie trascurata: Ascesso e Granuloma - Cura Canalare - Endodonzia

Cosa succede se si trascura la carie? Approfondiamo meglio!

Può succedere di vedere una semplice macchia scura sul dente, subito non fa neanche male, se la trascuriamo comincia ad essere dolorante e se non agiamo subito cosa succede? Si può formare un ascesso dentale, ovvero un rigonfiamento doloroso purulento, ovvero ripieno di pus. Il pus è un liquido denso di colore giallo, costituito da un accumulo di batteri, plasma, globuli bianchi e detriti cellulari ed è il frutto di un’infezione batterica che colpisce l’interno del dente.

Ma non è sempre così, infatti esiste anche la possibilità che si formi un granuloma apicale, così chiamato perchè si forma all’apice del dente (vedi immagine). La forma più comune di granuloma può rimanere silente anche per lungo tempo (perfino anni), senza manifestare alcun tipo di sintomo ma una buona visita dentistica lo può individuare. Quando, invece, è nella fase acuta, il granuloma crea mal di denti, fastidio che può diventare tormento e gonfiore gengivale.

Come si rimedia? 

Sarebbe meglio evitare di arrivare a queste situazioni estreme che comportano spesso la perdita del dente. Mentre nel caso di ascesso l’antibiotico può risolvere il problema, quando si parla di granuloma, è necessario agire in modo diverso.

Per il granuloma la cura può essere di quattro diversi tipi:

1- devitalizzazione del dente: viene sterilizzata la radice apicale interessata dal granuloma, con conseguente asportazione della polpa. Il dente viene pulito dai residui batterici e riempito con del materiale biocompatibile e quindi sigillato con un’otturazione temporanea. Per evitare il rischio che il dente devitalizzato, più fragile dei denti vivi, possa rompersi o andare incontro a carie, viene, in un secondo momento, ricostruito e incapsulato. Per sostenere la ricostruzione non è raro che venga inserito all’interno del dente anche un perno in carbonio. Questo tipo di intervento, viene fatto per step graduali, in anestesia locale;

2 – ritrattamento della cura canalare: questo tipo di approccio si adotta nel caso in cui il dente interessato da granuloma sia già devitalizzato. Con il passare del tempo non è raro che un in un dente devitalizzato si sviluppi un granuloma per motivi diversi: per la presenza di una radice del dente troppo accentuata e ricurva, oppure per un delta apicale particolarmente diramato. In questo caso va rimosso il vecchio materiale da otturazione e ripulito accuratamente l’interno del dente prima di riempirlo nuovamente;

3 – apicectomia: si tratta di un intervento chirurgico che prevede la rimozione dell’apice del dente. In seguito si esegue una otturazione della radice. Non è però sempre possibile eseguire questo genere di intervento;

4 – estrazione dentale: questo tipo di intervento si esegue solo nei casi più gravi, come ad esempio nei casi di continue recidive nonostante le terapie intraprese. Si tratta di un trattamento radicale e non reversibile.

Esistono anche rari casi in cui si deve abbinare alla cura canalare anche una terapia farmacologica, ma solo il medico in accordo con l’odontoiatra lo potrà stabilire, per scongiurare la formazione di sarcoidosi, istiocitosi e granulomatosi di Wegener, patologie rare ma che possono essere pericolose per la salute.

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