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Parodontite. Cos’è e come si combatte.

Chi soffre di diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite. Viceversa, chi soffre di parodontite, ha una tendenza a sviluppare il diabete. Eri a conoscenza di questa correlazione?

La parodontite (o volgarmente “piorrea”) è una malattia infiammatoria che colpisce ben il 60% della popolazione italiana, con particolare attenzione alla fascia di età 35-45. Se calcoliamo solo la popolazione adulta, arriva a coinvolgere i tre quarti del totale! (1)

La malattia del parodonto colpisce i tessuti intorno al dente (gengiva, osso e legamento parodontale) causando inizialmente una mobilità dentale che può progredire con la perdita del dente. I batteri responsabili della parodontite portano alla distruzione di questi tessuti; la persona che ne è affetta non nota subito i sintomi ed è proprio per questo che viene spesso trascurata. Purtroppo, se diagnosticata tardi risulta difficile da trattare. Non vogliamo creare allarmismi, ma se notate un sanguinamento dei denti durante le operazioni di igiene dentale, vale la pena fare un controllo dentale. Altri sintomi secondari possono essere ascessi, alitosi e recessione delle gengive.

Cause

I fattori che la causano sono principalmente genetici, tuttavia il comportamento del paziente influisce enormemente nel suo progredire o arrestarsi. Si è infatti notato che le persone che praticano un’igiene orale insufficiente o superficiale ne sono maggiormente soggette, così come i fumatori ed i diabetici.

un problema non solo dei denti

La malattia parodontale influisce inoltre su tutto il nostro organismo, infatti dalla bocca, i batteri entrano in circolo portando ad uno stato di infezione generalizzato che rappresenta un vero e proprio fattore di rischio per varie malattie: diabete mellito, malattie respiratorie (polmoniti batteriche ecc.), gastrointestinali (ulcera peptica), malattie cardiache (infarto) e del circolo (arteriosclerosi, ictus), disfunzioni erettili, osteoporosi ecc.  

Curare la malattia parodontale perciò non preserva solo i denti e la funzione masticatoria, ma protegge l’intero organismo.

Come si cura

Le cure variano sicuramente a seconda della gravità della malattia e della risposta del paziente alle cure, si inizia sicuramente eliminando i batteri tramite una approfondita igiene orale, che deve essere mantenuta a casa dal paziente. Al verificarsi di un mancato miglioramento della stabilità dentale, si potrà valutare un intervento con il chirurgo dentale. Con l’impegno congiunto di medico e paziente, si trova la soluzione medica che meglio può garantire una corretta funzione masticatoria per il paziente congiuntamente ad un risultato estetico e di benessere.

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