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Agenesia dei Laterali: quando gli incisivi non spuntano

Chirurgia computer-guidata nella gestione implanto-protesica dell’agenesia degli incisivi laterali superiori

L’assenza di uno o più elementi dentari è considerata una delle anomalie di numero più frequentemente riscontrabili; tale condizione coinvolge l’aspetto estetico, funzionale e psicologico del paziente e richiede un approccio terapeutico multidisciplinare, fortunatamente radicalmente modificato dalla disponibilità di queste soluzioni chirurgico-protesiche.

Sono circostanze che possono alterare l’intercuspidazione, modificare le basi ossee in corrispondenza del dente mancante, determinare uno spostamento della linea mediana dentale ed inoltre riflettersi negativamente sull’estetica del sorriso.

La gestione implanto-protesica di questi casi rappresenta sicuramente una delle sfide più complesse per l’implantologo e il protesista, sia per l’esigenza estetica di ripristinare un elemento dentale nel settore frontale, sia per l’esigua disponibilità di osso.

Analisi del Caso

Questo caso clinico tratta l’agenesia di due incisivi laterali superiori risolta con l’inserimento di due impianti in un paziente di 21 anni. L’esame clinico iniziale mette in evidenza una buona situazione dento-parodontale generale; ottime l’igiene orale e la collaborazione da parte della paziente, fortemente motivata alla soluzione del problema.

Dopo una attenta valutazione del caso, la rilevazione di impronte per modelli di studio tramite l’impronta ottica digitale e dopo aver eseguito un esame radiologico Cone Beam per lo studio dei volumi ossei, si è deciso di svolgere l’intervento di posizionamento implantare mediante chirurgia guidata computer-assistita.

Preziosa è stata la collaborazione dell’odontotecnico Andrea Lombardo, specializzato in tecnologie digitali volte alle applicazioni odontoiatriche. Da lui i file sono stati analizzati ed elaborati, dopodiché è stato pianificato il posizionamento di due impianti sulla base della conformazione anatomica e delle richieste protesiche. Una volta approvata la pianificazione dal chirurgo Guido Dr Gualandi, il tecnico ha poi realizzato una mascherina o guida chirurgica che, con l’impiego di una sequenza di frese prestabilita in base al progetto, permettono la realizzazione dell’osteotomia con sicurezza e grande precisione con la tecnica flapless (evita l’apertura chirurgica).

In questo caso specifico, il tecnico ha anche inserito due monconi provvisori negli impianti/analoghi e li ha preparati per accogliere due corone provvisorie in resina in previsione di un possibile carico immediato degli impianti.

Conclusioni

La visione d’insieme finale mostra un buon grado di integrazione estetica del sorriso della paziente, con sua grande soddisfazione per aver colmato quelle lacune mediante delle protesi fisse in una sola seduta.

Questo grazie anche alla chirurgia guidata computer-assistita, che rappresenta una metodica di chirurgia implantare avanzata poiché richiede un attento controllo delle variabili in gioco in ogni fase. Tutti i passaggi, da quelli diagnostici preliminari, alla pianificazione computer-assistita, fino al posizionamento implantare, vanno eseguiti con particolare cura mantenendo attivi dei meccanismi di controllo, meccanismi che sono stati coordinati da Jessika Bonvicini, Dental Office Manager ed Assistente di Sala Chirurgica, al fine di evitare errori che possono tradursi in un insuccesso estetico o funzionale delle riabilitazioni protesiche a supporto implantare.

i vari passaggi dell’intervento chirurgico

Caso realmente progettatao ed Eseguito dal Dott. Guido Gualandi, assieme al suo team.
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